sabato 2 settembre 2017

Turing vs Turing

Sono sempre più convinto che il cinema non sia il mezzo più adatto per raccontare una storia complessa. Negli ultimi giorni ho (finalmente!) visto The Imitation Game (con il bravo Benedict "Sherlock" Cumberbatch nel ruolo principale), e di seguito ho letto l'omonima graphic novel di Jim Ottaviani e Leland Purvis. Entrambe le opere cercano di condensare la vita del geniale matematico inglese, basandosi soprattutto sul libro Alan Turing: The Enigma di Andrew Hodges con risultati senz'altro notevoli, ma la narrazione del fumetto, visto lo spazio a disposizione, si rivela senz'altro più soddisfacente. In particolare, Ottaviani e Purvis contestualizzano un po' meglio il ruolo di Turing e dei suoi associati durante il periodo bellico; ad esempio, la pellicola potrebbe dare l'impressione che Turing sia stato l'unico inventore delle bombe impiegate nella decrittazione, basate invece su prototipi ideati in polonia dal crittologo Marian Rejevski e perfezionati a Bletchley Park con l'aiuto del collega Gordon Welchman.
E se qualcuno fosse interessato all'origine del titolo The Imitation Game, qui può consultare il celeberrimo saggio Computing Machinery and Intelligence, pubblicato da Alan Turing nel 1950 sul numero 49 della rivista Mind

lunedì 28 agosto 2017

Number theory

Per caso mi sono imbattuto in questo brano del songwriter statunitense Richard Potter, credo piuttosto sconosciuto. Il pezzo, musicalmente, è senz'altro divertente, un po' pulp fiction-esco, e la cover dell'album omonimo non può certo non attirare la nostra attenzione...

domenica 27 agosto 2017

Dieci anni...

... e tre giorni, perché il decimo anniversario vero e proprio cadeva il 24 agosto, ma in questo vero e proprio annus horribilis per il blog non sono riuscito a rispettare nemmeno questa scadenza. Me ne sono ricordato solo ora, a poche ore dall'inizio (ufficiale) del mio quindicesimo anno d'insegnamento (il quinto da quando ho iniziato a dovermi occupare non solo delle mie lezioni...).
Cose da scrivere ne avrei; spero di averne il tempo.

domenica 13 agosto 2017

Sono stato a Oxford...

... ma come turista, poiché non posso certo ambire ad andarci come matematico. Giusto il tempo di una breve visita, penultima tappa di un "tour" che ci ha condotti da Stonehenge alla Cornovaglia, per terminare al castello di Windsor. Non ho quindi avuto il tempo di occuparmi di matematica (ma negli ultimi mesi, ahimè, me ne sono occupato ben poco...), a parte l'acquisto di un volume (questo) che ha risvegliato il mio interesse nel bookshop dell'Oxford University Press. Comunque, sulla parete di fondo dello sfarzoso salone del Christ Church, mi sono imbattuto nel ritratto di un celeberrimo esponente della nostra disciplina, il reverendo Charles Lutwidge Dodgson (ho parlato di lui anche qui), che lassù insegnò per 26 anni.

domenica 28 maggio 2017

La matematica dei mattoncini

A qualcuno di voi verrebbe mai in mente di riempire la lavatrice di mattoncini Lego "per vedere di nascosto l'effetto che fa"? A me no di certo, ma ad un serio professore dell'Università di Jena, Ingo Althöfer, la cosa dev'essere sembrata interessante, perché su quest'idea ci ha pure scritto un breve paper, dal titolo Random Lego Structures from Lego Bricks and Analog Monte Carlo Procedures, scaricabile qui. Ma Althöfer non è l'unico ad essersi fatto ispirare dai popolari mattoncini per parlare di matematica: in rete si trovano innumerevoli proposte didattiche indirizzate ai più piccini (qui, ad esempio), ma anche lavori più "tosti", come questo The entropy of LEGO, di due autori dal nome pressoché impronunciabile, dove, fra le altre cose, si dimostra che i modi per costruire una torre di sei mattoncini 4x2 (i più classici dei mattoncini) sono esattamente novecentoquindici milioni centotremila settecentosessantacinque.